Fistole anali/sinus

Terapie chirurgiche specifiche a Roma

L'ambulatorio del Prof. Ripetti Valter è a disposizione per la cura e il trattamento di fistole anali e malattie pilonidali. 

Fistole anali 

La fistola è una sorta di galleria, fra il canale anale o il retto e la cute perineale. 
Le cause non sono ancora ben chiare ma sono certamente secondarie a microtraumi che determinano la formazione di una cellulite e micro-ascessi.
La sintomatologia è caratterizzata da periodici processi ascessuali, spesso intervallati da periodi di benessere più o meno lunghi, associati a febbre e dolore, che esitano nell’apertura spontanea della raccolta ascessuale con conseguente repentina regressione dei sintomi, anche se sovente persiste un gemizio di siero o pus.
La terapia è esclusivamente chirurgica, e fra queste la VAAFT (Video Assisted Anal Fistula Treatment) è sicuramente la meno invasiva. Questa metodica è realizzabile grazie a un particolare strumento, il fistuloscopio, il quale permette di eseguire la diatermocoagulazione di tutti i tramiti fistolosi, sotto visione e pertanto in modo sicuro e completo.

Questa metodica elimina i traumi all’apparato sfinteriale anale, riducendo pertanto il rischio d’incontinenza fecale, complicanza non rara quando si eseguono tecniche tradizionali.
Un ulteriore vantaggio di questa metodica, è determinato dalla completa assenza di medicazioni post-operatorie, trattamenti spesso necessari con le tecniche tradizionali e molto dolorosi.
Fistuloscopio
Fistuloscopio

Malattia pilonidale/Sinus

La malattia pilonidale sacro coccigea (detta anche cisti/fistola sacro coccigea/pilonidale) è determinata dall’incistamento di peli in sede inter-glutea che evolvono nella formazioni di ascessi e fistole.
E’ caratteristica dei maschi, soprattutto se irsuti, con periodi di remissione alternati a episodi di riacutizzazione.
La terapia farmacologica non è risolutiva, ma può ridurre lo stato infiammatorio, pertanto la terapia è esclusivamente chirurgica. Numerose sono le tecniche, ma fra le più moderne e meno invasive va annoverata l’EPSIT (Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment), tecnica estremamente valida anche nelle recidive dopo chirurgia tradizionale.
Anche in questo caso si usa il fistuloscopio, si rimuovono i peli incistati, e si procede alla diatermocoagulazione video-guidata dei tramiti fistolosi e della cavita ascessuale. 
Grazie all’ausilio di questa tecnica non sono necessarie le dolorose e lunghe medicazioni post-operatorie con un’immediata ripresa fisica e lavorativa, senza le cicatrici, spesso deturpanti, delle tecniche tradizionali. 

Per maggiori informazioni, chiamare il 06 86275830

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